Nessun commento sulla vicenda cautelare (applicazione della misura degli arresti domiciliari) che ha coinvolto la moglie del Ministro della Giustizia Clemente Mastella, Sandra Lonardo, così come si conviene a chi non ha conoscenza alcuna degli atti processuali. Una riflessione, però, appare opportuna e necessaria. Notizie degli organi di stampa danno per certo che la Presidente del Consiglio Regionale della Campania ha appreso della sua sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari dalla televisione! E tanto, pare sia stato anche confermato dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Dott. Mariano Maffei, il quale avrebbe testualmente riferito ai giornalisti che "Nessun provvedimento è stato notificato alla Mastella. Che esista o no, non posso dirlo, neppure per telefono. La signora Mastella ha giustamente risposto bene, non ha ricevuto nessuna notifica" ... Questa è e continua ad essere, al di là di qualsiasi ulteriore commento sulla vicenda, la vera vergogna di questo Paese: che si convochino, prima che l'interessato ne abbia notizia, i giornalisti per fare lo scoop, probabilmente anche utile a far sì che un Ministro chiamato, guarda caso, ad intervenire innanzi al Parlamento proprio quella mattina, invece di affrontare le tematiche politiche di sua competenza, fosse praticamente costretto a dimettersi! Questo si chiama scontro fra poteri! E, del resto, il comunicato, immediato, tempestivissimo dell'Associazione Nazionale Magistrati non lascia dubbi di sorta: "respingiamo la condanna unanime del Parlamento alla magistratura"
giovedì, gennaio 17, 2008
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1 commento:
Il mio nuovo blog.....guido!
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