giovedì, maggio 31, 2007

la colpa è sempre dell'avvocato

... un noto ed importante uomo politico con responsabilità istituzionali di altissimo prestigio e potere, pressato dal Pubblico Ministero che lo accusa di abuso di ufficio, frode in pubbliche forniture e truffa, ritiene di scagionarsi candidamente sostenendo che ... sì ... effettivamente lui ha firmato, nelle qualità, tutte le ordinanze in materia di omissis ... ma le ha firmate senza leggerle, senza affrontarne il merito ... “non ne ho mai considerato il merito ma mi sono limitato a sottoscriverle” ... “erano atti predisposti dalla struttura ... previamente esaminati dall’Avvocato Tizio” ... “i miei vice ... dovevano ottenere il parere giuridico dell’Avvocato Tizio prima di sottopormi un’ordinanza da firmare” ... “davo semplicemente per scontato che il provvedimento disponesse un’attività legittima pur non avendo esaminato i documenti” ... “io ribadisco di non aver letto il contratto da me firmato”!!!
Ora, bisogna riflettere:
o chi, sottoposto ad interrogatorio, riferisce, da indagato quale è, dati di fatto veri, ed allora, da politico scafato con responsabilità istituzionali quale è, se ne assume anche le responsabilità politiche (immediate dimissioni!);
oppure, biecamente e con fanciullesco “scaricabarile”, sta calunniando il suo consulente legale Avvocato Tizio (calunnia = consapevolezza di sapere innocente chi viene accusato).
Certo, non sappiamo quali delle due ipotesi sia la più grave.
Quella del politico superficiale o quella del politico furbetto (per voler essere e restare buoni).
Resta l’amarezza che poi, in fin fine, la colpa è sempre ... dell’avvocato!

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