sabato, giugno 16, 2007

ambiguità

A seguito dell’assemblea della Camera Penale di Napoli del 12 giugno 2007 viene proclamata una nuova astensione dalle udienze dal 25 giugno al 3 luglio: in sostanza non vengono ritenute soddisfacenti le risposte del Procuratore della Repubblica di Napoli sulle intercettazioni fra difensori ed assistiti e non risolta la questione relativa all’accesso alle Cancellerie della Corte di Appello di Napoli.
Il direttivo della Camera Penale di Napoli si dimette, rassegnando ai quotidiani , nei giorni a seguire, alcune riflessioni:

1) sul Corriere del Mezzogiorno del 13 giugno 2007, in un articolo a pag. 5 (a firma A.S.) dal titolo “Dal 25 giugno: penalisti altri sette giorni di sciopero”, il Presidente dimissionario della Camera Penale di Napoli, Avv. Ettore Stravino, rilascia la seguente dichiarazione (mai smentita): “E’ doveroso protestare ancora perchè i fatti accaduti sono molto gravi e le risposte date sulle intercettazioni della Procura della Repubblica non sono esaustive”;

2) su Il Mattino del 16 giugno 2007, in un articolo dal titolo “Mastella agli avvocati <>”, sempre il Presidente dimissionario della Camera Penale di Napoli, Avv. Ettore Stravino, rilascia questa ulteriore seguente dichiarazione (pur essa mai smentita): “Il grido d’allarme di Mastella non è ingiustificato e del resto le mie dimissioni sono state dettate da imperativi etici che ritengo ineludibili nell’esercizio della professione forense”.

Quale, di grazia, il reale pensiero del Presidente? Quale, delle due dichiarazioni, va smentita?

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